Genere: Platform
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Versione: Pal
Lingua: Italiano
Giocatori: 1-2
Recensione a cura di: Lorenzo “ Loryz “ Ciocca
9, 5
Grafica: 9, 5
Sonoro: 9, 5
Giocabilità: 11
Longevità: 10
Stile: 9
Storia: 5
Yuppieee ! - 28/6/’08
platform del decennio;
il miglior gioco per Wii al proprio lancio;
graficamente superlativo;
sonoro magistrale;
40 galassie per 120 stelle, o di più ?
la telecamera…;
uso discreto ma perfetto dei sensori;
Rosalinda;
la magia di sempre, le idee di oggi.
CONTRO
Super Mario, per pochi;
abbattete Peach !
… la telecamera;
un po’ d’aliasing;
l’attesa;
un calo di frame rate in una settimana vale ?
[Wii]
Come si può scoprire facilmente, questo gioco ha un potere enorme: rasenta la perfezione, e cosa è più potente di un nuovo standard, è il segno che Nintendo è ancora lì, dopo 27 anni di Mario, a sfornare un capolavoro dopo l’altro, anche insieme alle casualate Nintendo e i suoi capolavori ci sono ancora.
Ma bando alle ciance e tentiamo almeno di descrivere ciò che questo gioco è.
Ma anche no. Come sempre, avremo il nostro solito trio ed il solito rapimento, ma questa volta proprio in grande ! Infatti mentre Mario è ormai giunto al castello di Peach, che gli aveva mandato una lettera per chiamarlo, arriva Bowser durante la festa, che avviene ogni cento anni, per la cometa che solca i cieli fungosi, e indovinante un po’ ? Preleva Peach con tutto il castello ! Mario riesce ad aggrapparsi all’ultimo momento, ma non riuscirà l’immediato salvataggio, cosicché si risveglierà su un planetoide sperduto.
Ma Peach non sarà l’unica principessa da aiutare, infatti farà la sua comparsa la splendida Rosalinda, la cui storia invece è davvero interessante ed avvolta nel mistero.
fungo 1 up: vabbe’ dai, lo sapete;
fungo Energia: Mario avrà 6 tacchette di energia, ma se scenderete alle solite 3, perderete l’effetto, quindi curatevi;
stella iride: “ Sono invincibile ! “
fungo ape: sì, Mario metterà un vestito da ape, potrà svolazzare per qualche secondo e appiccicarsi al miele;
fungo fantasma: Mario è in grado di rendersi temporaneamente invisibile, attraversare muri e levitare;
fungo salterino: Mario diventa praticamente una molla, assolutamente incontrollabile, ma in grado di spiccare enormi salti;
fiore ghiaccio: Mario può camminare sull’acqua, ghiaccia il terreno ed ha un’aderenza perfetta sul ghiaccio più scivoloso;
stelle rossa: Mario decolla per un bel po’;
fiore fuoco: sì, il ritorno, per la prima volta in 3D Mario può sparare sfere infuocate per incenerire nemici ed accendere bracieri.
Rimangono inoltre tanti oggetti e tanti nemici, con l’aggiunta di nuovi.
La telecamera ci segue sempre dalla miglior visuale possibile, ma come detto quando essa è al contrario, come umanamente può capitare, si può errare in valutazione spaziale.
Il Remote è utilizzato per far compiere a Mario gli attacchi, scuotendolo per piroettare, saltare con A, modificare la telecamera col D pad, passando anche in soggettiva, e lanciare le Astroschegge, frammenti stellari in grado di stordire i nemici e creare, sì letteralmente creare nuovi pianeti e galassie.
Il Nunchuk invece, come era prevedibile, è utilizzato per muovere Mario, mentre con C richiameremo la telecamera dritta dietro le spalle e con Z ci abbasseremo o, se in salto, eseguiremo uno schianto a terra.
La nostra mega avventura potrà essere anche seguita in modalità Co-Star, con un secondo Remote ( senza bisogno del Nunchuk ), che ci aiuterà a bloccare i nemici, lanciare e raccogliere le Astroschegge ( che infatti si catturano col puntatore, prima che con Mario ), oltre chiaramente a poterci aiutare nell’andare avanti, senza stravolgere la collaudatissima meccanica.
Una giocabilità indescrivibile
Le punte di originalità e di giocabilità sono talmente alte che tutti gli altri le possono guardare solo col telescopio, con una meccanica di gioco solida e di divertimento assoluto, con un colpo di genio dietro l’altro, aggiungendo il fatto che i livelli più appassionanti sono proprio quelli in 2D, con inghippi mentali e ragionamento a palla, senza poter però perdere troppo tempo e staccare l’occhio dalla minima variazione che potrebbe costarci una vita. Tutto ciò ovviamente vi garantirà un appagamento straordinario ad ogni minuto di gioco, se avrete ancora la cognizione del tempo.
Il comparto audio è curatissimo ed in grado di completare ciò che la grafica fa, con motivetti che sono una garanzia made in Nintendo, freschi e coinvolgenti, drammatici in alcune situazioni. Ma già i remake surround e rinnovati dei classicissimi di un’altra epoca valgono il prezzo del concerto. Le vocine dei personaggi e gli effetti completano l’armonia.
La difficoltà è calibrata col bilancino e garantisce mai frustrazione ( anche se qualche porco echeggia ancora ), una sfida sempre all’altezza di tutti, varia e divertente. Come si può quindi notare, nulla è lasciato al caso, anzi, è sempre quasi perfetto.
Questo gioco, come tutti, non è perfetto, e mai la raggiungeranno, perché mai noi creeremo qualcosa di perfetto e che lo sia per tutti, ma ci si può provare. Super Mario Galaxy c’ha provato, e c’ha provato bene.
Mario è tornato, bentornato Mario.
Nessun commento:
Posta un commento